Real wedding elfico

brindisi con idromeleCaro E.S.E.lettore, ho avuto il piacere di venire a conoscenza del matrimonio di Laura e Mattia e ho deciso di raccontartelo. Come mai? Ha qualcosa di particolare? Eheheh sì, perché hanno deciso di sposarsi in un’atmosfera tolkieniana che ha costituito il tema centrale della loro grande  giornata. Potete leggere il resoconto completo di tutta l’organizzazione sul loro blog iomisposocosi.blogspot.it, anzi facciamo così, vi faccio raccontare proprio da loro come è stato il loro matrimonio.

Ciao! Siamo Laura e Mattia, due novelli sposini non convenzionali, non appena abbiamo deciso di sposarci, l’idea di un matrimonio classico e tradizionale non è nemmeno stata presa in considerazione. Qui da noi, in Italia, i matrimoni sanno essere pesanti e noiosi senza rivali, e ciò che ne esce è quasi un ritratto di monotonia proprio in quello che in tutto il mondo è considerato un paese di artisti e creativi. Come mai questo paradosso?In più, un matrimonio classico costa. Siamo nell’era del precariato, due stipendi sono ormai un lusso e Mattia proponeva persino un matrimonio con picnic sul prato, altro che villa di lusso! Ci si può indebitare 10 anni per festeggiare un solo giorno? Poiché la noia non fa parte delle nostre personalità, abbiamo deciso che ci si può sposare senza debiti, e senza rinunciare allo stile. Come? Con un evento alternativo, che rispecchi le personalità e sfrutti i talenti degli sposi (o degli amici di questi)!

La prima e più importante regola in un evento alternativo, è mescolare l’originalità a una “struttura” conosciuta. Per questo nel nostro matrimonio c’è tutto: abiti, inviti, pranzo al ristorante, decorazione della sala, bouquet, torta nuziale, ecc… è il “come queste cose fossero”, che fa la differenza!

Il nostro essere amanti dei boschi, della natura, di Tolkien, degli elfi, ha imposto immediatamente il tema. Sarebbe stato un matrimonio elfico il nostro, con il viola (colore ricco di significati per noi) come colore dominante. Abbiamo scelto il 22 Settembre 2012, la data dell’Equinozio di Autunno, giorno di equilibrio tra luce e buio, come data propizia.
L’abito della sposa è stato la nostra prima mossa (diciamo che ho obbligato Mattia a iniziare da qui). Essendo io ormai da anni una cosplay di Arwen (la dama elfica de “il Signore degli Anelli”), e quindi abituata all’abito elfico, per il mio matrimonio ho scelto un vestitone come lo desideravo da anni, di forma quindi relativamente normale, con l’unica particolarità che era quasi interamente… lilla! “Quel tocco di elfo in più” lo ha aggiunto un giacchino fatto da una nostra amica sarta, che dico sarta, la supersarta tolkieniana italiana Daniela Mastroddi, dalle cui dolci e soavi manine è uscito anche l’abito di Mattia, in stile veramente dichiaratamente elfico. Le mie scarpine, ordinate online, le volevo di gusto vittoriano, in pizzo, mentre quelle di Mattia sono state ordinate da un sito che si occupa di rievocazioni medievali. Perfette!

Il nostro budget limitato, ci ha spinto a fare a mano tutto ciò che eravamo capaci di fare. Questa è un’ottima ragione per prendersi in anticipo!
E così, il bouquet –non di fiori recisi bensì di farfalle, tante meravigliose farfalle- è stato autoprodotto. Le farfalle hanno un qualcosa di fatato, nonché sono presenti anche nelle decorazioni di Arwen, così come è stata disegnata per “il Signore degli Anelli”. Una farfalla era anche in una perla della collana di ametista che un’amica ha prodotto per l’occasione, e anche nell’acconciatura ho richiamato il bouquet auto producendo forcine e fermagli con fiori finti e farfalle. Il trucco e l’acconciatura sono stati fai-da-te!

Gli inviti non potevano non seguire il tema. Abbiamo scelto del cartoncino marrone e lilla, disegnato su ciascuno dei funghi lilla in copertina, rilegato tutto con del nastrino, e chiuso con una vera foglia di edera. Al posto delle solite scritte, abbiamo inventato una filastrocca (si trova sul nostro blog!), nella quale invitavamo “l’ospite pazzerello” a osare l’abito a tema! E devo dire, che una buona ventina di ospiti pazzerelli li abbiamo avuti! Compresa la celebrante delle nozze, Mariangela, un’amica che si è prestata all’occasione, rendendo la cerimonia in Comune speciale!

Le note di un violino suonato dall’amico Mauro Bonicelli hanno accompagnato la cerimonia, e per la conclusione, abbiamo preparato dei sacchettini di riso mischiato a fiori di lavanda: oltre che a richiamare il viola, una volta lanciati in aria, PROFUMANO!

La nostra auto infiocchettata per bene ha guidato il corteo al ristorante scelto per il pranzo: villa Rosa di Roncegno Terme. Il posto perfetto per noi: villa elegante, ma non pesantemente lussuosa, dal fascino retrò, con cuoco esperto…di cucina vegetariana! Ebbene si, il pranzo lo abbiamo mantenuto, ma come lo volevamo noi. Chi crede che mangiare vegetariano sia “privare” gli ospiti di qualcosa, si sbaglia di grosso. La cucina vegetariana spazia in combinazioni di gusti e sapori che non lasceranno mai alcun ospite insoddisfatto, come il nostro evento ha dimostrato! La scelta del menù ha ottenuto complimenti unanimi, lasciato le papille gustative felici, e oserei dire che non poteva esserci scelta migliore per un matrimonio a tema elfico! “Finalmente, qualcosa di diverso!” è una frase che è stata pronunciata assai, tra una portata e l’altra! Insieme alle panze, si riempiva anche il nostro orgoglio!

Comunque, prima del pranzo e intanto che gli ospiti si godevano i manicaretti offerti con l’aperitivo, abbiamo pianificato un BREVE servizio fotografico, in cui i fotografi erano i nostri papà!
La torta nuziale è stata creata da una mia collega che in precedenza faceva la pasticcera, cosparsa di edera (finta) e funghi (di zucchero), e sormontata da una coppia di sposini fatta da me, sul modello dei nostri reali abiti.
Può essere che una coppia di novelli sposi elfi, brindi in normali flute con normale champagne? No infatti. Ecco allora che i nostri flute erano alquanto…fatati, e riempiti di buon idromele fatto in casa!

La sala è stata decorata con centritavola prodotti da noi, composti di una sezione di tronco, coperta di muschio (vero), con una lanterna al centro circondata da funghi di das glitterati viola, modellati e colorati pazientemente uno a uno, e pigne di bosco. Tanti rami di edera e bacche autunnali completavano l’opera, assieme a dei Banner augurali dipinti da un’artista inglese, Wendy Andrew (www.paintingdreams.co.uk), raffiguranti tre Dee: l’abbondanza, l’amore e l’autunno!
I funghi sono stati anche i protagonisti del cartellone assegna-posti. A ogni tavolo è stata abbinata una specie di fungo commestibile, tranne che per il tavolo degli sposi, al quale abbiamo riservato l’amanita muscaria!

Anche le bomboniere sono state autoprodotte. Intanto, niente oggettini inutili, e niente sprechi. La nostra scelta, dopo un lungo cercare, è caduta su cd con una selezione di canzoni che hanno fatto la nostra storia, ben confezionati in custodie con copertine create da noi, assieme a un sacchettino lilla di confetti (lilla anch’essi), con all’interno il classico bigliettino prodotto con word! Per tutto, abbiamo usato dei disegni nostri, di funghetti…. Per parenti vicini e testimoni, sono stati aggiunti completi letto lilla, asciugamani in cotone biologico, quadri con collage di nostre foto (ai nonni piacciono le foto dei nipoti) e una bella cesta di prodotti tipici per la celebrante. Niente cellophane, niente imballi inquinanti. Solo fiocchetti di rafia, cotone, organza. E direi che la porca figura la facevano ugualmente!

Oltre al già citato violinista Mauro, che ha accompagnato il taglio della torta, per la musica abbiamo ingaggiato un fantastico gruppo Dixieland, i “Dixie Funk Parade” di Venezia. Il genere è davvero in grado di portare il buonumore, e la formula scelta è stata di suonare dei pezzi intervallati da momenti in cui si lasciavano gli ospiti liberi di parlare, partecipare ai giochi organizzati dagli amici, fare conoscenza tra loro.

Come “chicche”, abbiamo lasciato qui e lì per la sala i classici confetti bianchi benauguranti, e i biscotti di Battifollo: sono gli stessi biscotti che utilizza la catena di gelateria “Grom” per le sue creme speciali, ma sono per noi speciali perché a Battifollo abbiamo convissuto per un po’ di tempo!

Un’altra particolarità che sento di suggerire a tutti, è l’avere un occhio di riguardo per i vostri ospiti bambini. Tornate indietro alla vostra infanzia, e ripescate i ricordi dei matrimoni a cui siete stati invitati: superata la prima mezz’ora a guardare il vestito della sposa (almeno per le bambine), si trasforma in un incubo. Noi abbiamo allestito un tavolino di libretti, giochi, colori, utilizzabile liberamente dai bambini quando si stufavano di ascoltare i pesantissimi discorsi degli adulti a tavola! Nonché, una piccola simbolica bomboniera è andata anche a loro: delle piccole collanine con perla a forma di fungo che ho autoprodotto!

Un bellissimo matrimonio, grazie per averlo condiviso con Emozioni e Strani Eventi, che altro aggiungere? Auguri agli sposi!!

Desideri un matrimonio fuori dal normale? Vuoi che i tuoi invitati rimangano piacevolmente stupiti? CONTATTAMI a info@emozioniestranieventi.it

Parla alla tua mente

*